Un po’ di lingua e di cultura italiana al giorno… per 300 giorni di scuola

15 maggio

Lo Chef consiglia …

In CAMPANIA provate il ciauliello di Eboli …

Ingredienti

  • 200 g di pomodori secchi
  • 200 g zucchine secche
  • 4 spicchi di aglio
  • 1 manciata olive nere
  • 200 g di peperoni secchi
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • peperoncino piccante
  • olio d’oliva
  • sale
  • fette di pane casereccio

Preparazione
Far soffriggere l’aglio e poi aggiungere il concentrato di pomodoro.
Mescolare bene e versare due bicchieri d’acqua, le olive nere, i pomodori secchi, le zucchine ed i peperoni.
Far cuocere a fuoco lento fino a che il sugo si sia ben ristretto.
Aggiungere il peperoncino e servire ben caldo con dei crostini di pane casareccio.

A proposito di …

In CAMPANIA ha un grande valore la castagna di Montella …

La castagna di Montella viene coltivata fin dal VI secolo, grazie ai Longobardi che avevano subito riconosciuto l’alto valore nutritivo dell’alimento.

La raccolta delle castagne avviene tra ottobre e novembre e vengono messe in commercio sia fresche che secche, già pronte al consumo.
La castagna di Montella si utilizza in cucina per preparare gnocchi, polenta o crepes oppure si può anche gustare al forno, grazie al suo gusto dolce dalla polpa croccante.

Andiamo a …

Visitiamo EBOLI, città della CAMPANIA

Eboli è un comune in Provincia di Salerno, situato nella pianura bagnata dal Fiume Sele. La sua posizione pianeggiante favorisce una agricoltura tradizionale ma pur sempre economicamente vantaggiosa. Conquistata dai Romani, diventa molto importante centro lungo la Via Popilia per le sue attività di produzione di ceramica come testimoniano i resti di tre fornaci. Il sito archeologico di una lussuosa villa del IV secolo d.C. dimostra che la città godeva di benessere anche nei secoli successivoi. Alla caduta dell’Impero Eboli nel 410 d.C. subisce la distruzione dai Visigoti di Alarico e sotto i Longobardi acquista un ruolo di luogo fortificato. Sotto i Normanni la città diventa un centro fondamentale di difesa perché Roberto il Guiscardo fa costruire le mura e un imponente Castello. All’inizio dell’Ottocento si effettua la bonifica del territorio e ciò consente una valida ripresa dell’attività agricola. Sono numerosi i monumenti di grande valore artistico: Badia di San Pietro, Santuario dei Santi Cosma e Damiano, il Castello Colonna, Villa Romana, Acquedotto Romano e Fornaci Romane.

Visitiamo …

In CAMPANIA facciamoci coinvolgere dalla natura della Riserva dell’Isola di Vivara …

L’isola di Vivara è una piccola isola del golfo di Napoli, appartenente al gruppo delle isole Flegree e posta tra Procida, a cui è unita da un ponte, e Ischia. È attualmente disabitata ed è una riserva naturale statale. Il suo litorale è inoltre compreso nell’Area marina protetta Regno di Nettuno. A Vivara non esistono spiagge. L’isolotto, infatti, presenta fianchi molto ripidi e solo grazie all’opera dell’uomo sono stati realizzati alcuni punti di approdo. Fino alla fine degli anni ’60 del secolo scorso l’isola era coltivata a vite e ulivo, poi è stata abbandonata completamente e questo ha portato al ritorno della macchia mediterranea, la cui antica presenza è testimoniata dagrossi e vecchi esemplari di Roverellae Leccio. Attualmente il bosco è ben evidente nella parte sud orientale dell’isola. Grazie alla presenza di oltre 100 specie di uccelli, tra quelli stanziali e quelli di passo, l’isola è diventata Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale. Tra le specie nidificanti a Vivara tre hanno una speciale protezione: il Gabbiano Corso, il Succiacapre e il Falco Pellegrino. Sull’isola ci sono anche piccoli rettili e mammiferi, tra cui numerosi pipistrelli e alcuni piccoli roditori.

VOCABOLARIO GENERALE
VOCABOLARIO CUCINA