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28 aprile

Lo Chef consiglia …

In SICILIA si possono terminare i pasti con il rollò nissene …

Ingredienti

  • 500 di ricotta
  • 250 gr di zucchero
  • 50 gr di farina 00
  • 15 gr di cacao amaro in polvere
  • 4 uova
  • 1 pizzico di sale
  • qualche goccia di rhum
  • pistacchi tritati

Preparazione
Separare i tuorli dagli albumi e montare quest’ultimi a neve con un pizzico di sale.
I tuorli invece devono essere sbattuti con 150 gr di zucchero; unire successivamente il cacao e la farina setacciati insieme a qualche goccia di rhum e mescolare.

L’impasto risulta duro e appiccicoso ma con l’aggiunta degli albumi, incorporati dall’alto verso il basso, si ammorbidisce.

Infornare il composto in una placca foderata di carta forno e far cuocere per 10 minuti, in forno preriscaldato, a 200°.

Una volta cotto, metterlo in un panno umido e avvolgerlo pian piano.
Lasciar raffreddare per qualche ora.
Intanto preparare il ripieno: mescolare la ricotta con 100 gr di zucchero e, a piacere, aggiungere delle gocce di cioccolato.

Srotolate il pan di Spagna, spalmare la ricotta e arrotolarlo nuovamente.
Avvolgerlo nella pellicola e far asciugare per 4 ore in frigo. Una volta trascorso il tempo necessario, toglierlo dal frigo e privarlo della pellicola.
Decorarlo con i pistacchi ma per farli aderire, versare sopra uno strato di panna o ricotta.

Il rollò nissene può essere così tagliato a fette e gustato.

A proposito di …

Tutti sanno che il cannolo è il tipico simbolo della SICILIA

Il cannolo è una delle specialità più famose della Sicilia. È composto da una cialda fritta, a forma di tubo, lunga solitamente 20 centimetri, riempito con ricotta di pecora e decorato con ciliegie candite o pistacchi.

Il suo nome deriva dalle canne, le piante che crescono intorno a un fiume, attorno alle quali si arrotolava la pasta per dare forma alla cialda.
Il dolce sarebbe nato a Caltanissetta, durante la dominazione araba, grazie alle donne che vivevano nell’harem, per regalarlo ai loro uomini; invece, una testimonianza del poeta romano Cicerone, durante la sua permanenza in Sicilia, descrive il dolcissimo cannolo, apprezzato quindi già in epoca romana.

Andiamo a …

Visitiamo CALTANISSETTA, città della SICILIA

Caltanissetta è uno dei capoluoghi di Provincia della Sicilia, si trova in una zona collinare che domina la valle del Fiume Salso. Per lungo tempo è stata al centro di un’importante attività di estrazione di zolfo dalle miniere, che oggi è cessata e la sua economia si basa su una agricoltura tradizionale e su attività artigianali, mentre il settore industriale si sviluppa in piccole aziende meccaniche ed alimentari. La città era abitata da antiche popolazioni sicane e dopo la Seconda Guerra Punica passa sotto il dominio ramano. Nel Medioevo vi è la presenza dei Bizantini che costruiscono il castello di Pietrarossa e poi segue la dominazione araba che dura quasi due secoli. Con l’arrivo dei Normanni la città diventa s feudo di potenti famiglie dell’isola che la governano sia sotto gli Aragonesi che sotto gli Spagnoli. Come tutta la Sicilia con l’impresa dei Mille di Garibaldi diventa parte del Regno d’Italia. I monumenti più significativi della città sono il Duomo, la Chiesa di Sant’Agata al Collegio e l’Abbazia di Santo Spirito.

Visitiamo …

Di grande interesse è il Parco Regionale Madonie, in SICILIA

Il gruppo montuoso delle Madonìeoccupa un vasto territorio della parte centro-settentrionale della Siciliacompreso tra la Valle del Fiume Pollina a est, la Valle dell’Imera settentrionale a ovest.Il versante settentrionale delle Madonie, solcato da profondi valloni, precipita con aspre pareti verso il mare; a sud, invece una serie di colline collega dolcemente il complesso montuoso con l’altopiano centrale dell’isola.Nel parco sono presenti numerosi edifici religiosi, spesso suggestivamente isolati in alto sulle montagne, mulini e vecchie masserie, testimoni della presenza umana anche in luoghi molto isolati. Le caratteristiche del territorio e del clima hanno creato tre diversi tipi di vegetazione. Sulla la fascia costiera del versante settentrionale, protetta dai venti africani si trovano i più fitti boschi, gli uliveti secolari, i sughereti, i castagneti e nuclei da agrifoglio.Nelle zone più alte si trovano leccio e faggio e una specie rara di abete ,l’AbiesNebrodensis, relitto di antiche glaciazioni di cui si contano solo una trentina di esemplari. Il versante meridionale assolato è interamente ricoperto di campi coltivati a frumento e ad orzo. Tra i fiori tipici della zona sono molto belli la ginestra, la peonia rossa, e il cardo niveo. Per quanto riguarda la fauna, dopo un periodo di assenza, cinghiali,cervi e daini stanno ricominciando a popolare la montagna. Altri mammiferi protetti presenti nel parco sono la volpe, l’istricee  ilgatto selvatico.  I boschi sono ricchi di uccelli di varie specie (picchi, merli, cince, passeri).  Tra i rapaci importante è la presenza dell’Aquila reale e dell’Aquila del Bonelli, insieme a molte altre specie di rapaci diurni e notturni.

VOCABOLARIO GENERALE
VOCABOLARIO CUCINA