Un po’ di lingua e di cultura italiana al giorno… per 300 giorni di scuola

21 novembre

Lo Chef consiglia …

I bucatini all’amatriciana vengono arricchiti dal GUANCIALE dell’Abruzzo …

Ingredienti

  • 400 g di bucatini
  • 500 g di pomodori
  • 250 g di guanciale
  • pecorino
  • peperoncino
  • pepe
  • olio

Preparazione
Tagliare a striscioline il guanciale e, dopo aver lessato i pomodori, pelarli e tagliarli a pezzi.

In una padella, versare il peperoncino e il guanciale, mescolando. Abbassare la fiamma e far rosolare il guanciale per un paio di minuti fino a quando non diventa dorato.
Una volta pronto, toglierlo dalla pentola e metterlo in un piatto.

Aggiungere i pomodori e lasciar cuocere per circa 15 minuti, mescolando con il cucchiaio. A cottura terminata, eliminare il peperoncino e aggiungere nuovamente il guanciale.

Cuocere i bucatini al dente in abbondante acqua salata.
Una volta pronti, scolarli e versarli nella padella con il sugo.
Mescolare per bene e spolverare con pecorino e pepe.

Servire ben caldo.

A proposito di …

Il GUANCIALE dell’ABRUZZO insaporisce molti piatti dell’Italia Centrale …

Il guanciale è un prodotto tipico del comune di Amatrice.

Viene ricavato dalla guancia del maiale, che viene tagliata partendo dalla gola, ottenendo così un salume triangolare.
Va fatto stagionare, coperto di sale, per almeno cinque giorni.
Si aggiunge peperoncino e pepe e si appoggia nei pressi di un camino, per una parziale affumicatura.

Il suo impiego riguarda soprattutto la realizzazione di un sugo per condire la pasta, detto appunto all’amatriciana; oppure si può gustare, tagliato molto sottile, per impreziosire crostini di pane gustati durante gli aperitivi.

Andiamo a …

Visitiamo L’AQUILA, importante città dell’ABRUZZO

L’Aquila si trova nell’entroterra abruzzese su un colle da cui si vede la conca del fiume Aterno e la montagna del Gran Sasso. La zona era abitata fin dall’antichità, ma la città attuale ha origine nel XIII secolo quando gli abitanti di villaggi sparsi, chiamati castelli, decidono di riunirsi in un solo luogo. Secondo la tradizione i castelli sono 99 e danno vita ad altrettanti rioni ciascuno con una chiesa, una piazza e una fontana. A ricordo della fondazione, al termine dei lavori per portare l’acqua in città, viene costruita la Fontana delle 99 cannelle simbolo dell’unità cittadina. Coinvolta nelle lotte tra papato e impero la città viene distrutta nel 1259, ma subito ricostruita da Carlo V d’Angiò sceso in Italia a sostegno del Papa. A questo periodo risalgono le Antiche mura che circondano il centro storico. Viene costruita la Basilica di Collemaggio, capolavoro romanico e monumento simbolo della città. Nel XIV secolo entra a far parte del regno di Napoli ma ben presto si libera da ogni vincolo e ritorna una citta indipendente. E’ questo il periodo di maggior splendore. La ricchezza derivata dal commercio della lana porta alla creazione di una Università e di una delle prime tipografie. Di questo periodo restano  la Basilica di San Bernardino dalla bella facciata rinascimentale, la Torre civica. I terremoti sempre più violenti e la dominazione spagnola portano nel Cinquecento la città ad una grave crisi e alla conseguente ribellione contro i nuovi sovrani. La ribellione viene repressa, la città devastata e con le ricchezze dei suoi abitanti viene costruita una immensa fortezza, il Forte Spagnolo. Nei secoli successivi l’Aquila viene a più riprese distrutta da terremoti e ricostruita. L’ultimo è stato quello del 2009 e la ricostruzione della città è ancora in corso.

Visitiamo …

Divertiamoci nella Riserva Gole del Sagittario, in ABRUZZO

La Riserva Naturale Regionale – Oasi WWF Gole del Sagittario si trova all’interno di un Sito d’interesse comunitaria nel Comune di Anversa degli Abruzzi. Il simbolo dell’Oasi è il fiordaliso del sagittario una specie che non si trova in altre parti del mondo. Le acque del fiume, nel corso di milioni di anni hanno scavato nelle rocce calcaree delle montagne un profondo canyon. Le pareti e le balze circostanti sono ricoperte da boschi umidi, faggete e da praterie. Tutti i grandi mammiferi appenninici come l’orso e il lupo sono presenti. Si riproducono cervo, capriolo e cinghiale. Presenti il gatto selvatico e la martora. Di particolare rilevanza la rara lepre italica. Ricchissimi anche gli uccelli che comprendono molte specie tutelate a livello europeo. Tra i rapaci sulle rupi nidificano l’aquila reale e il falco pellegrino, mentre nelle aree boschive l’astore, il falco pecchiaiolo e il lodolaio. Nelle faggete nidifica il rarissimo picchio dorso bianco.

VOCABOLARIO GENERALE
VOCABOLARIO CUCINA