Un po’ di lingua e di cultura italiana al giorno… per 300 giorni di scuola

11 giugno

Lo Chef consiglia …

In PIEMONTE si gusta con piacere il risotto al cagnone …

Ingredienti

  • 320 g di riso
  • 40 g di burro
  • 200 g di toma grattugiata
  • 8 foglie di salvia
  • sale

Preparazione
Lessare il riso in acqua leggermente salata, scolarlo al dente e tenerlo al caldo.

In un tegamino a bagnomaria, fondere il burro, insaporirvi le foglie di salvia.
Quando sono dorate, ritirare il recipiente dal fuoco.

Disporre il riso sul piatto da portata tenuto in caldo, spolverizzarlo con il formaggio grattugiato e sopra versare a filo il burro aromatizzato alla salvia.

Servire ben caldo.

 

A proposito di …

La toma piemontese è un fresco formaggio del PIEMONTE

La toma piemontese è un formaggio prodotto fin dai tempi dell’Impero Romano; a quel tempo veniva utilizzato al posto del sale per condire le minestre.
Nasce prevalentemente in montagna ad alte quote e viene prodotto con latte di mucca.

Durante la stagionatura, le forme di formaggio vengono cosparse di sale e girate frequentemente per far sì che il sapore penetri più a fondo.
La crosta è liscia ed elastica; al suo interno, la pasta è bianca e semidura.

Sulla tavola, la toma si integra con le ricette piemontesi di montagna, accompagnate da un buon vino rosso.

Andiamo a …

Un caratteristico borgo del PIEMONTE che stiamo visitando è Ricetto di Candelo …

L’idea di trasformare l’area dei due fiumi in un parco nasce dagli abitanti di Cuneo che per lunghi anni hanno sollecitato le autorità locali a portare avanti la richiesta presso la Regione Piemonte e solo nel 2007 hanno visto riconosciute le loro richieste. Il parco è un importante punto di raccordo tra le aree protette del Parco delle Alpi Marittime e i grandi parchi alpini più a Nord. L’area protetta comprende ambienti e zone dalle caratteristiche più svariate: dalle riserve naturali per la conservazione dell’ambiente, alle aree attrezzate per lo sport, la didattica e il tempo libero. Il tutto in relazione alla funzione sociale che assume il Parco come strumento di miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Per quanto riguarda la vegetazione sono presenti diversi tipi di ambiente, ma quello dominante è il bosco con querce, robinia, frassino; suggestivo è il bosco planiziale di Sant’Anselmo, l’unico rimasto intatto nel Comune di Cuneo. Consistente è anche la presenza di alberi (salice, pioppo e ontano) lungo le rive dei fiumi. Il resto del territorio è occupato da colture agricole, prati e frutteti. Nel parco vivono stabilmente numerose specie di uccelli tra cui alcune protette in modo particolare perché a rischio di estinzione. Le tre specie più diffuse sono il picchio verde, la passera mattugia, la rondine; tra gli uccelli acquatici ci sono l’airone bianco, il martin pescatore, e il gruccione. Tra i mammiferi sono presenti caprioli, scoiattoli, lepri e ghiri oltre a molte specie di pipistrelli. Il bosco di sant’Anselmo è importante anche per la presenza di diverse specie di farfalle tra cui la rarissima Maculinea Arion.

Visitiamo …

In PIEMONTE possiamo passeggiare nel Parco Gesso e Stura …

Le Marcite sono prati palustri formati da erbe caratteristiche dei suoli umidi e ricoperti da un velo d’acqua in ogni stagione. È una tecnica agricola introdotta dai monaci benedettini nel Medio Evo a imitazione delle Marcite lombarde. L’acqua proviene da sorgenti che affiorano (resorgive) e mantiene una temperatura sopra lo 0° anche in inverno, così che i prati a marcita si mantengono vitali a sono pronti per il taglio molto prima di quelli asciutti. L’aspetto caratteristico delle Marcite è il verde splendente e vivo dell’erba in tutte le stagioni.
Il contrasto tra l’ambiente circostante è particolarmente evidente nel pieno dell’estate e in inverno, quando tutta la vegetazione circostante è sofferente.
Le acque circolano tra i prati attraverso numerosi piccoli canali e poi vanno poi a formare il fiume Sordo.
Le Marcite di Norcia, del tutto simili a quelle della pianura lombardasono l’unico esempio di questo tipo di agricoltura dell’Italia peninsulare. Oltre alla gran varietà di erbe che compongono i prati, sui bordi dei canali crescono pioppi, canne palustri e salici. Tra i fiori ci sono ranuncoli, dente di leone e farfaraccio. Nell’acqua dei canali abbondano il crescione e il ranuncolo d’acqua. Nella zona protetta ci sonorondini, anatre e cornacchie. Sugli alberi vive il picchio verde.

VOCABOLARIO GENERALE
VOCABOLARIO CUCINA