Un po’ di lingua e di cultura italiana al giorno… per 300 giorni di scuola

23 maggio

Leggiamo …

Da “Il Giorno” di GIUSEPPE PARINI si presenta il famoso e amaro brano poetico “La vergine cuccia” …

Questo è il famoso episodio della cagnetta che provoca la rovina del servitore che le dà un calcio. Per gli ambienti nobiliari i diritti del loro cane valgono di più del destino di un essere umano e della sua famiglia. Si sente tra i versi la profonda indignazione del poeta contro l’insensibilità di una classe sociale privilegiata e senza meriti

L’empio servo tremò; con gli occhi al suolo
udì la sua condanna; a lui non valse
merito quadrilustre; a lui non valse
zelo d’arcani ufici(1); in van per lui
fu pregato e promesso; ei nudo andonne,
dell’assisa spogliato ond’era un giorno
venerabile al vulgo(2). In van novello
signor sperò; ché le pietose dame
inorridiro, e del misfatto atroce
odiar l’autore(3). Il misero si giacque,
con la squallida prole e con la nuda
consorte a lato su la via spargendo
al passeggiere inutile lamento(4):
e tu, vergine cuccia, idol placato
da le vittime umane, isti superba(5).

Note

  1. Non sono utili servizi meritevoli di venti anni
  2. è privato della livrea della quale andava orgoglioso presso il popolo
  3. non trova più lavoro perché le dame rimangono sconvolte del fatto che il servo dia un calcio alla cagnetta della padrona
  4. egli è costretto a stare in strada con la famiglia a chiedere l’elemosina
  5. la cagnetta rimane orgogliosa perché degli umani erano stati puniti per l’offesa da lei subita.

Scopriamo la lingua …

PROVERBIO
Buon sangue non mente

MODO DI DIRE
Fare la figura del baccalà: Fare la figura da sciocco.

Biografia …

Il 23 MAGGIO 1729 nasce GIUSEPPE PARINI, grande poeta neoclassico lombardo …

Giuseppe Parini nasce a Bosisio, vicino a Como, il 23 maggio 1729 da famiglia contadina povera. Grazie all’aiuto di una zia può studiare e diventare sacerdote. Entra come precettore presso la potente famiglia Serbelloni ed in seguito diventa insegnante presso le Scuole Palatine della città e collabora con il Governo illuminato di Maria Teresa perché esso fa riforme molto moderne. Rimane sempre in contatto con gli uomini di cultura di Milano che aderiscono alle idee dell’Illuminismo. Egli muore a Milano il 15 agosto 1799. Scrive numerose Odi e un “Dialogo sopra la nobiltà”, ma il suo capolavoro è “Il Giorno”. In questa opera egli costruisce una forte satira contro la nobiltà parassita, che gode di tutti i vantaggi e non dà nessun contributo al benessere e al progresso della comunità. Secondo le idee del suo tempo egli vuole una società più giusta in cui anche i più poveri possano vivere meglio. Parini scrive una poesia classica che evita le eccessive ricercatezze espressive, e pensa che essa deve essere “utile”, cioè deve dare un insegnamento di comportamento al lettore. Egli è un sincero ammiratore dei progressi della scienza che aiutano l’uomo a vivere meglio, come la scoperta dell’innesto del vaiolo, e si batte per una parità di genere e loda ad esempio una delle prime donne che consegue la laurea. I grandi poeti del primo Ottocento vedono in lui un maestro e un esempio da imitare.

VOCABOLARIO GENERALE
VOCABOLARIO CUCINA